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IL SIGNIFICATO ARCAICO
DELLA PAROLA
"SKÅL"

La parola "SKAL" esisteva nell'antica lingua svedese sin da tempi remoti ed era, fra le altre cose, un recipiente per bere, di forme diverse e generalmente di legno, facile da trovare in Svezia. Olaus Magni (1490-1557), storico svedese del Medio Evo, difese l'uso di questo recipiente contro quelli di vetro. Il vetro non si usava nelle tavole nordiche poiché, secondo i movimenti, poteva rompersi e quindi produrre delle ferite. Prudentemente bevevano nello "SKALAR" o coppa di legno e pronunciavano "SKAL" nel sollevarlo. Il rituale di quei tempi era molto più formalista di quello odierno.
Gli anziani davano al brindisi tanta importanza come alla comunione, per questo motivo gli ecclesiastici del secolo XVII non approvavano il "brindisi dell'anfitrione".
Il Diritto Canonico "Thesaurus Epistolicus" del 1619 lo accettò, però solo prima di sedersi a tavola e il rituale "SKAL" divenne il complemento civile alla cerimonia religiosa del matrimonio.
Il filosofo svedese Lagercrantz descrive in un documento le consuetudini Skal, dando vari esempi dell'impiego del "brindisi dell'anfitrione", detto anche "brindisi del contadino".


Questa usanza, secondo il racconto "Nordland Trompets" di Petter Dass (1680), si estese anche alla Norvegia. Sono rituali precedenti il cristianesimo, al pari dei santi sacramenti della società patriarcale.
Nel Medio Evo i vassalli prestavano giuramento al re con il brindisi Skal. Una contrattazione andata a buon fine si concludeva sempre con un brindisi Skal. In seguito e poco a poco il suo prestigio andò decadendo fino a quasi scomparire.
Lagercrantz cita il vecchio adagio "Din Skal, min Skal, alla vackra flickors Skal" ( alla tua salute, alla mia e a quella di tutte le ragazze carine). Questo brindisi fu largamente utilizzato nei tempi passati e qualche straniero lo ripeteva, e lo ripete ancor oggi, per dimostrare la sua conoscenza della lingua svedese.
Oggi la si conosce anche grazie alla diffusione dovuta allo Skal Club.
David Helsing, che fu Consigliere Internazionale Skal per la Svezia, ricorse alla Accademia Svedese della Lingua, responsabile dei premi Nobel, per sapere il significato esatto di questa parola. Dopo un certo tempo l'Accademia diede conferma del suo significato e delle lontane radici, chiedendo informazioni sullo Skal Club per volerlo inserire nel suo "Dizionario".